8 Novembre 2011
Sentimenti
Prepariamo un’arca di Noè, mettiamoci tutto il necessario: i biscotti integrali, il the alla pesca e lo shampoo alle erbe.
I sentimenti, quelli no, arriveranno dopo, su di un treno merci.
Prepariamo un’arca di Noè, mettiamoci tutto il necessario: i biscotti integrali, il the alla pesca e lo shampoo alle erbe.
I sentimenti, quelli no, arriveranno dopo, su di un treno merci.
Che poi uno nella vita dovrebbe accontentarsi, di cosa non si sa, comunque dovrebbe farlo.
Che mica tutto ciò che si vuole lo si ottiene, sarebbe troppo facile, e poi si sa le cose facili non soddisfano.
Quindi meglio rendere tutto difficile e magari spendere una vita per ottenere ciò che si è reso difficile pur essendo facile.
Insomma il segreto è render complicato ciò che può essere semplice e, successivamente, far di tutto per non ottenerlo, per galleggiarci al limite, circumnavigarlo in pratica.
La soddisfazione è un mistero, è un qualcosa di astratto, di intangibile, un po’ come mettersi alla guida e poter attraversare nell’arco di un’intera giornata tutti gli incroci con il verde.
A me comunque basterebbe poterli attraversare anche tutti con il giallo.
Non voglio parlare di Simoncelli.
Voglio parlare di Valentino Rossi.
Io non lo conosco, ma ho incrociato nella vita quelli come lui.
I Talenti, quelli che non perdono mai di vista l’ obbiettivo, quelli che nelle difficoltà danno il meglio, quelli che nei momenti neri traggono la linfa per vincere, mentre noi - comuni mortali - ci crogioliamo tra i perchè e i se.
Quelli che non mollano quando gli altri mollerebbero, io già me lo vedo l’ anno prossimo, il Vale, a fare la stagione della vita.
Per gli amici, questo ed altro.
Ciao sic
Ogni tanto c’è proprio bisogno di scrivere che altro non si può fare, cioè, si potrebbe dormire ma poi tanto ci si sveglia e qualcosa occorrerà pur fare.
Scrivere mi sembra sempre un’ottima idea.
C’è che si può scrivere su di un tovagliolo dopo cena, su di un muro, su di una porta di un bagno oppure che ne so dietro una copertina di un libro.
La scrittura è democrazia, alla pari di una repubblica parlamentare, insomma la scrittura è anche poter sbagliare esempio.
Lisa: ”ridevo per una cosa là fuori!”
Allison: ”stava guardando Nelson!”
Classe in coro: ”a Lisa piace Nelson!”
Milhouse: ”non è vero!”
Classe in coro: ”a Milhouse piace Lisa!”
Therry: ”non è vero!”
Classe in coro: ”a Therry piace Milhouse!”
Uter: ”non è vero!”
Classe in coro: ”a Uter piace Milhouse!”
Sig.na Hoover: ”smettetela di dire stupidaggini! a nessuno piace Milhouse!”
A Milano tutto è perfetto: i piccioni di Piazza Duomo non espellono i loro escrementi per strada.
Ci mancava solo la moda delle foto di donne intelligenti nei profili di tutte le“DONNE CHE DICONO NO!”
Io mi chiederei, se solo non mi spaventasse la risposta, dove può arrivare l’ ipocrisia.
Stiamo scadendo nel ridicolo, noi tutti, come popolo. Noi tutti, sia chiaro, ancora di più di chi ci dovrebbe rappresentare.
E se non sono stato chiaro, No, non credo che la moralità di una persona si possa misurare dal livello culturale del proprio profilo Facebook.
Che poi, ti ritrovi a spulciare profili pubblici a caso, e dietro ad un Anna Magnani o ad una suffragetta qualsiasi, ti ritrovi l’ immancabile bel paio di tette in bella vista.
Ma l’ importante è far sapere a tutti che, Loro, ci mancherebbe, dicono NO.
Alla cassa del mediaworld, con un insulsa chiavetta usb da 29,90€.
Cassiera: “Buongiorno”
Io: “Buongiorno” (le allungo la chiavetta)
Cassiera: “Grazie!”
Io:”Prego”
Cassiera:”Ha la tessera?”
Io:”Si, un attimo.”
Cassiera:”Grazie!”
Io: (le allungo la tessera)
Cassiera:”Grazie!”
Io:”…”
Cassiera:”sono 29,90€, Grazie!”
Io: (le allungo 50€)
Cassiera: (prendendo i 50€) “Grazie!”
Io:”…”
Cassiera: (mi allunga il resto)
Io: (manina a scodella per prendere la monetina da 10c)
Cassiera:”Grazie!”
Io: “…”
Cassiera: (timbra lo scontrino e me lo da) “Grazie!”
Io:”Grazie a lei, Buona giornata”
Cassiera:”Grazie! Buona giornata a te”
…8 grazie in 1 minuto e 24 secondi, ma sei rincoglionita o mi prendi per il culo?
Deberlusconizzare l’ Italia va anche bene, su questo concordiamo.
Ma deberlusconizzare ha anche i suoi contro.
Tipo secondo me non vale il teorema che deberlusconizzando si tolgono di mezzo pure le puttane.
E quelle puttane, da qualche parte dovranno pur andare.
E’ un pò come quando chiusero i manicomi, che da un giorno all’ altro ci trovammo le strade piene di matti.
E comunque parlo di Berlusconi solo perchè è uno di quei termine che fa tanto bene alle indicizzazioni su google.
Sabato 8 gennaio, ore 19.15
Al supermercato.
“hey, cosa ci fai qui?”
_____________________________________“aspetto il bus!”
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