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Il popolo viola e il progetto di rinnovamento
19 Marzo 2010, 00:37
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Altre idee?



La presunta dittatura italica.
2 Marzo 2010, 21:24
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Mi sono perso.

Ero rimasto ad un’ Italia vittima di un regime totalitario e dittatoriale.

Un’ Italia in cui la verità è costretta a prostituirsi in nome della monopolio mediatico del premier.

Un’ Italia che impedisce la libera circolazione dell’ informazione, non ultimo il famoso decreto Pisanu che mira a mettere il bavaglio (?) alle migliaia di blogger che con la tastiera in mano si sentono i novelli “Enzo Biagi”, le ultime frontiere prima del servilismo più becero.

Un’ Italia che, per questo motivo, è stata pure considerata la Cina d’ Europa.

Poi, oggi, mi sveglio, leggo un articolo in cui sembra proprio che l’ Inghilterra ci stia per copiare il decreto Pisanu e mi chiedo, ancora una volta, dove sia la verità. Ma sopratutto, in nome di quale ideale qualcuno se ne appropri.

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La ricerca della verità è una delle più alte attività umane, anche se spesso ne menano più vanto quelli che meno vi partecipano.

Albert Einstein

 



Sandro Pertini, e 20 anni dopo uno così non esiste più.
24 Febbraio 2010, 13:36
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“Non è necessario essere socialisti per amare e stimare Pertini. Qualunque cosa egli dica o faccia, odora di pulizia, di lealtà e di sincerità.”

I. Montanelli



Se ti chiami Obama, puoi anche ammazzare la gente.
23 Febbraio 2010, 14:17
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Che Obama fosse un predestinato, è cosa nota.

Sin da prima delle elezioni, l’ attuale presidente degli Stati Uniti d’ America rappresentava il volto nuovo su cui dovessero puntare non solo gli Usa, ma il mondo intero.

Obama era fortemente sostenuto da quell’ elite culturale ed intellettuale che ama sentirsi “superiore”, e poco importava che non avesse nessun tipo di esperienza. E, probabilmente, nemmeno un progetto concreto e reale.

Obama, qualcuno direbbe, traeva grosso giovamento dalla politica poco popolare del suo predecessore. E probabilmente, anche il colore della pelle ha contribuito a dargli la massima carica mondiale.

Obama è diventato il più grande presidente degli Usa dai tempi di JFK, facendo poco e nulla.

E, probabilmente non per merito di quel poco e nulla, è riuscito a portare alla casa bianca anche il nobel per la pace.

Sulla fiducia, dicevano.

Che Obama da qualche tempo stia un pò toppando, si sa. La crisi è sempre nera, il tanto atteso ritiro delle truppe dall’ Afghanistan è stato convertito in un ulteriore invio di militari. La sua [sacrosanta!] riforma sanitaria trova difficoltà in ogni dove, senza dilungarsi sulle famose politiche ecologiste, spazzate via dal recente annuncio della costruzione di nuove centrali nucleari.

Ma che Obama ha le spalle coperte, ce ne accorgiamo ogni giorno. Ieri, un raid Nato in Afghanistan ha causato 27 vittime tra i civili.

Eppure, i quotidiani, nonchè i blog dell’ “intellighenzia” ne hanno riportato, nei migliori dei casi, solo qualche riga.

Ai tempi di Bush una notizia del genere avrebbe avuto un risalto totale e globale.

Super_Obama

La sapeva lunga Nino Ferrer che, nel lontano 1967, cantava “vorrei la pelle nera”.



Blocco del traffico in pianura padana. E figurati se i Verdi non hanno nulla da ridire.
19 Febbraio 2010, 15:12
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La vera novità non è nel blocco in se.

La vera novità non è nel fatto che a rimetterci saranno tutti quegli abitanti delle periferie che non sono adeguatamente forniti dai mezzi pubblici.

La vera novità non sta nel politico di turno che scioglie la lingua con i soliti proclami ambientali, ma mai una volta che capisca che molti userebbero i mezzi pubblici ogni giorno, se fossero capillarmente diffusi ed efficienti.

La vera novità non sta nel fatto che, pure nel ricco Nord, il trasporto ferroviario è fatiscente e tremendamente incapace di rappresentare un’ alternativa all’ uso quotidiano.

La vera novità non sta nel fatto che spendi decine di migliaia di euro per una macchina, e poi scopri che ti fanno comunque pagare l’ ecopass.

La vera svolta della giornata sta nel comportamento coerente(?) dei Verdi, per decenni favorevoli ai blocchi del traffico quando i blocchi non li facevano mai, e ora che invece sono a cadenze bisettimanali, ecco che dicono che non servono a niente.

traffico_03.jpg.

Poi si lamentano quando vengono definiti “il partito dei NO a prescindere”.



Partito Democratico: Primo passo per vincere le elezioni.
17 Febbraio 2010, 13:33
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YouDem Dopofestival

No, frenate gli entusiasmi. Bersani è ancora segretario e, nonostante i manifesti pubblicitari che girano nelle nostre città, il Pd è ancora un contenitore vuoto attento solo alle alleanze di facciata, nella più classica delle tradizioni italiche.

Diciamo che il Pd è sceso in campo, e ha trovato il vero argomento principe, per vincere le elezioni.

SANREMO



Italia. Il bel paese squilibrato
16 Febbraio 2010, 14:24
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C’ è l’ Italia che costruisce interi paesi nel letto di un fiume e si sveglia quando ormai ogni mattone è a valle.

C’ è l’ Italia degli argini che non reggono, e alla prima piena si accartocciano, deboli come le speculazioni che li hanno costruiti.

C’ è l’ Italia dei sistemi fognari vecchi di 50 anni, che vanno in crisi per pochi millimetri di pioggia.

C’ è l’ Italia che scopre la sabbia nei muri solo quando c’ è un terremoto.

C’ è l’ Italia delle dighe che cedono.

C’ è l’ Italia che muore dentro una scuola che dovrebbe avere 2 piani, ma in realtà una mazzetta per l’ ‘ndrangheta ne ha aggiunto un terzo.

C’ è l’ Italia che va a fuoco ogni estate.

C’ è un’ intera montagna che frana e, ancora una volta, tutto uno stato che la sta a guardare.



Patrizia D’Addario e il festival di Sanremo.
15 Febbraio 2010, 14:51
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Leggendo la biografia di Patrizia D’ Addario, viene il dubbio di trovarsi di fronte alla Shirley Temple dei giorni nostri.

d’addario

Già da bambina, si legge, affronta il palcoscenico con disinvoltura e determinazione, ottenendo i consensi del pubblico.

Per non parlare dell’ imperdibile Rigoletto di Ezio Zefferi, dove nei panni del delicato ruolo di Dea Venere c’ è la nostra Patrizia.

Si potrebbe continuare con la carriera da prestigiatrice, fino alla collaborazione con nientepopodimeno che David Copperfield.

La carriera da modella, il mondo della pubblicità dove, si legge, diventa testimonial della Coca Cola [ ma non c’ erano gli orsi e Babbo natale nelle pubblicità della Coca Cola? mha.]

Una carriera artistica da 5 stelle, insomma, il cui attuale sbocco è quello di  concedere ospitate in feste, discoteche e quant’ altro esista al mondo per garantire facili soldi non facendo un beneamato nulla.

Quindi non è vero che la nostra Patrizia ha ottenuto le luci della ribalta per essere stata la puttana di Berlusconi. C’ è arrivata dopo anni di gavetta  e di successi e di un talento che, già dai primi anni di vita, era innegabile.

Poi arriva la voce, la voce diventa notizia e la notizia si diffonde: Patrizia D’ Addario sarà ospite al festival di Sanremo.

Perchè?

Perchè presenta il suo disco. Perchè Patrizia d’ Addario non è soltanto attrice, illusionista, scrittrice, modella, testimonial e puttana. E’ anche cantante, a tal punto da essere invitata nella più importante manifestazione canora italiana.

Sul grano nelle zucche di chi ha avuto l’ idea di invitarla a Sanremo, si potrebbe discutere fino a domani mattina.

A Patrizia suggerirei di trovarsi un ruolo, e di trovarselo in fretta. E, possibilmente, di perseguirlo.

Vuol fare l’ attrice? Non faccia la puttana.

Vuol fare la puttana? Non vada a Sanremo.

Troppe cose, alla lunga, finiscono sempre per essere un fuoco di paglia.

Personalmente, mi ricorda la carriera artistica di una sua celebre (?) conterranea.

lecciso

Chi insegnerà il valore della dignità ai loro figli?



Figli di papà.
12 Febbraio 2010, 14:41
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In epoca di bamboccioni, non si può certo dire che Barbara Berlusconi lo sia. 26anni, laureata in filosofia, un compagno e due figli.

Certo, si potrebbe parlare del fatto che tutti i bamboccioni, potendo disporre dell’ armadio a 4 ante che la cara Barbara ha come portafoglio, sarebbero ben lieti di abbandonare i genitori per una bell’ attico di 800mq in centro storico. Magari con piscina, Jacuzzi, e ogni altro ben di dio.

Ma Barbara Berlusconi si è sempre tenuta a debita distanza dal padre e, filosoficamente, ha sempre dato l’ impressione di voler rimarcare un diverso spessore morale rispetto al genitore.

Poi, papà Silvio dice che la Mondadori rimarrà nelle mani di Marina Berlusconi, e allora la cara Barbara, da brava figlia di papà, si getta a terra in preda a convulsioni isteriche.

Povera Barbara, non troverà la Mondadori sotto l’ albero di Natale, come sperava.

Ma io le voglio dire di stare tranquilla, ci saranno altre centosettanta aziende di papi pronte a raccogliere le sue deliziose natiche raccomandate.

Anche se, si sa, quando un figlio di papà si fissa, o è Mondadori o è Mondadori lo stesso.

Lo spessore morale, la filosofia, cosa sono davanti ai soldi e al potere? Nothing.

Barbara_Berlusconi

Scontata, come il palinsesto televisivo durante la vigilia di Natale.



Povera Margherita Hack.

C’ è una strana tendenza tra quelli che vengono definiti i Cervelli italiani.

O fuggono, o i loro neuroni giocano a briscola.

Margherita Hack; si candida alle regionali 2005, viene eletta, e cede il posto.

Si candida alle politiche 2006, viene eletta, e subito cede il posto.

Per quale motivo ci si candida per poi cedere il posto, un secondo dopo essere stati eletti?

Potrebbe essere che il Partito dei Comunisti italiani era alla ricerca di un nome di grido che calamitasse una discreta fetta di voti?

Fatto sta che si ripresenta per la terza volta nel 2009, ma la sua candidatura frana come tutta la sinistra radicale, non superando la soglia del 4%.

Nel frattempo, due anni prima, viene fulminata dalla ispirazione musicale. Scrive un testo, lo presenta un suo amico a Sanremo, ma viene escluso dalla competizione canora.

Ora la ritroviamo nel famoso patto della concordia, sapiente parolaio che sta a metà via fra una dichiarazione di intenti buddista e il partito dell’ amore di Berlusconi.

Uno si chiede, ma chi fa parte del Patto della concordia?

Margherita Hack.

Morgan, celebre (?) cantante della famosa (?) band Bluvertigo, che recentemente ha elogiato la potenza terapeutica e antidepressiva della cocaina.

Mimmo Calopresti, celebre (?) regista italiano, in gioventù militante di lotta continua.

Stefano Bonaga, esimio professore di antropologia, e forse per questo motivo è stato anche compagno di Alba Parietti. Attualmente, si è sposato con una ragazza di 40 (quaranta) anni più giovane.

Che dire, Margherita, proprio una bella compagnia.

margherita-hack.jpg

Ma non poteva limitarsi all’ astrofisica?




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